NEWSLETTER DEL BENESSERE💌✨

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Per la newsletter di questo mese ho pensato di parlarvi di quello che piu’ mi piace e cioè le piante spontanee.

Mi piacciono molto perché hanno dei grandi poteri curativi ma spesso in pochi li conoscono! Le piante spontanee crescono nei luoghi più comuni ma passano inosservate. Oggi nello specifico vi voglio parlare della piantaggine.
Esistono principalmente due tipi di piantaggine:

La piantaggine minore o lanceolata  e la piantaggine maggiore 

Entrambe hanno gli stessi poteri,ma la piantaggine lanceolata cioè quella più stretta e lunga si dice che abbia più poteri officinali .

🌱 Piantaggine
La guaritrice dei passi leggeri

Nascosta tra i bordi dei sentieri, la piantaggine (Plantago major e Plantago lanceolata) non cerca di farsi notare. Eppure, è una delle piante medicinali più potenti e fedeli che possiamo incontrare.

La chiamano “l’erba dei viandanti” perché cresce proprio dove passano i piedi stanchi, offrendo sollievo, protezione e guarigione. Dove c’è ferita, lei c’è.
Infatti veniva messa sotto la suola delle scarpe proprio per alleviare i dolori ai piedi dopo le lunghe camminate nei boschi, proprio per questo si chiama piantaggine.
Nel linguaggio comune è chiamata anche “cinquerighe” proprio perchè le nervature, ben visibili girando le foglie, sono cinque.


Il fiore si dispiega verso l’alto ed è scarsamente colorato ma si può utilizzare anche quello , per esempio fermentandolo.

🧾 Proprietà e usi tradizionali

Cicatrizzante: si può applicare la foglia fresca sulla pelle in caso di tagli, punture, piccole ustioni🤕

Antinfiammatoria: ottima come decotto per lenire gola e mucose irritate😮‍💨

Espettorante e mucolitica:
Come sciroppo utile in caso di tosse e raffreddori🤧

Depurativa: favorisce l’eliminazione delle tossine e sostiene la funzione epatica 🌱

Emolliente: in infuso o cataplasma, calma il dolore dalle punture d’insetto, e nutre la pelle secca, arrossata o eczematosa💆‍♀️

In cucina : si può usare per varie ricette, ha un sapore molto simile a quello dei funghi 🍄

Curiosità✨️

Nell’antichità veniva usata per proteggere i viaggiatori

In molte tradizioni era considerata una “pianta scudo”, per respingere il male e rafforzare il corpo

È tra le “erbe di San Giovanni” in alcune regioni.
È perenne e può regalarci tutti i suoi benefici tutto l’anno 😇 a parte durante gli inverni molto rigidi.

💫 Messaggio simbolico

La piantaggine ci insegna a non avere paura di essere “semplici”.
È resiliente, adattabile, presente. Non ha bisogno di farsi notare, eppure sa quando agire, con cura e fermezza.

🌿 “Anche se a volte ti senti calpestata, tu continui a guarire.”
La sua forza è nel silenzio, nella dolce costanza.

Vi consiglio sempre comunque prima di raccogliere qualsiasi pianta di assicurarvi che sia la pianta che state cercando, perché la natura è tanto vasta e’ molto ricca però ci sono anche molte erbe velenose quindi bisogna imparare a conoscerle attraverso i libri ,attraverso i corsi attraverso le formazioni e sicuramente l’esperienza.
Per oggi vi lascerò una ricetta gustosa!

Il pesto di piantaggine 🌱

-80gr di foglie fresche
di piantaggine (maggiore o minore)
-Parmigiano
-Olio evo q.b
-Sale
-Anacardi

Spezzare grossolanamente le foglie di piantaggine, possibilmente lungo le nervature. Metterle in frullatore, aggiungendo olio evo , parmigiano e anacardi (se salati non aggiungere altro sale)
Frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Eventualmente aggiustare di sale e acqua.

 

OlisticaMente 🙏✨